Il Potere della Tradizione

Ci sono famiglie che, generazione dopo generazione riescono, non solo a mantenere intatti i valori famigliari, ma a trasportare nel proprio secolo, attualizzandoli, i valori degli Avi.

Giovanni-Giolitti
GiovanniGiolitti Mondovì 27 ottobre 1842 Cavour 17 luglio 1928

“il governo ha due doveri, quello di mantenere l’ordinepubblico  a qualunque costo ed in qualunque occasione e quello di garantire nel modo più assoluto, la libertà di lavoro.”

 Parole queste risalenti agli inizi del 1900, probabilmente proferite come monito, da Giovanni Giolitti. (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Giolitti).

SC_ Chiediamo a Giovanna Giolitti, pronipote del grande statista e politico, quanto ritiene che la politica italiana ed europea abbia disatteso queste parole:

GG_Tali parole furono proferite dal mio bisnonno in occasione dello sciopero del 1904. Partendo dal presupposto che fintanto che le proteste attenevano alla rivendicazione di migliori condizioni economiche non vi era pericolo per la stabilità dello Stato decise che le proteste non dovessero essere fermate. E da abile osservatore si rese conto del grande divario economico nella società e ritenne nevralgico il ragionamento secondo il quale il favorire un miglioramento delle condizioni dei lavoratori avrebbe ridotto la frattura fra Stato e masse popolari.

Giolitti e il popolo

Giovanna Giolitti 2024
Giovanna GIolitti 2024

SC_Il suo bisnonno fu a disposizione della politica in un momento storico di passaggio; con Umberto I prima e Vittorio Emanuele III dopo, la monarchia era ancora presente sulla scena storica, ma il mondo stava subendo grandi cambiamenti, che la Prima guerra mondiale definì irrimediabilmente.

GG_La guerra portò a una ridefinizione dei confini nazionali, portò alla caduta di imperi secolari e la nascita di nuovi Stati punto allo stesso tempo vi furono conseguenze sociali pesantissime in termini di vita umane, economie europee in rovina con una inflazione galoppante, vi fu un aumento della disoccupazione della povertà punto oggetto di un grande J’accuse del bisnonno, il quale non poteva perdonare la mancanza di previsioni nefaste da chi scelse di entrare in guerra punto fondamentale il discorso di Dronero del 1919 del quale voglio citare solo due punti di tale programma elettorale: uno applicazione della progressività dell’imposizione fiscale per affrontare la crisi finanziaria dello Stato, due riforma costituzionale al fine di portare in Parlamento, come organo deputato a decidere (  in luogo del Sovrano) sia in punto adesione a trattati internazionali che in punto dichiarazione dello stato di guerra, con l’apertura alle classi popolari di poter esprimersi a mezzo dei propri rappresentanti in Parlamento.

Una famiglia che continua a lavorare per il bene della Patria.

SC_Giovanni Giolitti sosteneva che il rapporto tra politica e mondo operaio fosse fondamentale per fare progredire in modo corretto un Paese;

GG_ecco pare che oggi un tale collegamento sia improponibile, la politica è sempre più lontana dal mondo reale ed il mondo operaio ha cambiato la sua dimensione: oggi le suddivisioni sociali sembrano non esistere più, forse per un motivo culturale, ormai gli studi sono accessibili a tutti, il mito del posto fisso, che garantiva la possibilità di sposarsi e procreare, non è più una certezza.

Ieri e oggi

SC_Lei cosa pensa della confusione in cui ci stiamo muovendo oggi. Pensa che un rapporto imprenditori e operai, tramite i sindacati sia ancora attuabile? Di fatto il costo del lavoro sta crollando a causa della globalizzazione che porta le aziende ad aprire in luoghi in cui la manodopera è più conveniente…

GG_A riguardo mi viene da dire che attualmente la divisione fra Stato e cittadini è notevole, vi è stato un progressivo disamoramento e disinteresse verso la politica e le istituzioni, che vengono percepite distanti e poco addentro alle necessità dei cittadini, credo soprattutto che i sindacati molto spesso abbiano abdicato al loro ruolo per avvicinarsi maggiormente ad atteggiamenti da partiti politici, sicuramente il costo del lavoro è un punto nevralgico sul quale occorre muoversi e soluzioni in tal senso si stanno portando avanti per favorire le assunzioni.

Se la percezione è di tal fatta per l’Italia, figuriamoci per quanto attiene all’Europa, che viene vista come un’entità astratta che blocca invece di dare benefici. Cosa bisognerebbe fare? Imparare ad ascoltare le esigenze, far sentire vivo il diritto di voto, come momento in cui si può affermare la propria scelta consapevole per rappresentanti di uno

“Stato garante e tutore degli interessi di tutti i cittadini” cit. Giovanni Giolitti

Giolitti alla camera dei Deputati Foto repertorio

In una continua collaborazione fra cittadini e politici e una rete fra amministratori locali, regione, governo centrale italiano ed Europa, Europa che deve subire processi di semplificazione delle normative che altrimenti rischiano di rimanere inattuate punto occorre cambiare, portare correzione a quei meccanismi farraginosi che fanno percepire l’Europa così distante.

SC_Il suo bisnonno credeva in un meccanismo di unione europea in un qualche modo, noi la stiamo vivendo ora e sembra che i principi su cui si pensava dovesse basarsi siano in gran parte disattesi, Lei che ha conosciuto personaggi come Spadolini, Goria… che ha respirato, grazie anche a suo zio il vento della politica, che visione ha dei prossimi anni.

GG_Molti trattati in vigore nell’Unione Europea sono da rivedere perché non più coerenti con l’evoluzione e lo stato attuale dell’Europa. Allo stesso tempo è da rilevare che l’assetto politico europeo sta cambiando e tolti gli estremismi, che non sono mai forieri di una politica efficace ma frutto di demagogia e istigazione dei lati oscuri, credo che occorra porre alla base un reale bilanciamento degli interessi. Ad esempio, non si può portare avanti una normativa che promuova un’ideologia verde su limitazione di veicoli in favore di auto elettriche senza tener presente i reali problemi che i cittadini incontrano ed incontrerebbero a fronte della riduzione di inquinamento molto limitata in una logica globale tenendo presente il grande inquinamento portato dall’industria asiatica.

Occorre essere maggiormente realistici nel prevedere delle normative che possano dare risultati concreti senza penalizzare la quotidianità dei cittadini occorre in sintesi un pragmatismo realista punto l’Unione Europea è una risorsa e può essere una vera potenza politica ma occorre avere una visione comune in tal senso e sicuramente ricostruire un apparato diplomatico al momento a mio avviso carente punto lodevole e l’impegno del nostro primo ministro di dare importanza alle relazioni internazionali ma occorre una maggior struttura Europea in tal senso anche al fine di dirimere controversie che impattano sulla vita dei cittadini europei.

SC_Signora Giolitti, Lei è candidata alle elezioni europee per FDI,https://giovannagiolitti.it/https://giovannagiolitti.it/ in caso di sua vittoria cosa porterà del messaggio del suo bisnonno e cosa vuol dire unione oggi.

GG_Impressionante la capacità del mio bisnonno di saper rappresentarsi gli eventi e le conseguenze nonché la capacità politica di trovare soluzioni; perché ciò che contava era la soluzione dei problemi, pragmatismo che mi trova concorde su come vivere la politica ed il mandato conferito.

SC_E dei personaggi che ha incontrato e che hanno avuto grande peso sulla politica degli ultimi quarant’anni?

GG_Occorre una maggior preparazione, che i politici della prima Repubblica avevano, la capacità di entrare nel tessuto sociale cercando di impegnarsi sul lungo termine senza porsi come unico obiettivo il risultato elettorale ma vedendo quello come punto di partenza per la soluzione dei problemi passo dopo passo

La politica ed i giovani

SC_Se dovesse fare un augurio ai ragazzi di oggi cosa direbbe loro.

GG_Siate curiosi, trovate la vostra passione per cui diventare una eccellenza solo così sarete appagati nell’impegnarvi sul lavoro perché vi darà le giuste soddisfazioni, senza dimenticare i valori del rispetto verso gli altri e il saper interloquire senza prevaricare.

Le figure del passato e le pagine di storia a cui hanno partecipato, dovrebbero servire da esempio per non disperdere quanto costruito e per non ripetere gli stessi errori;

e’ incredibile come siano quasi sempre ignorate. Grazie (S.C.)